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BOTTA E RISPOSTA CON

Vitaliano Caldarelli

Vulcanico, genuino, entusiasta: Vitaliano Caldarelli è ormai una presenza abituale nell’ambiente del Campionato Italiano Superproduzione. Nel 2001, al volante della sua Alfa Romeo 147, assistita da Antonio Buccione e Roberto Mori, Caldarelli ha concluso al 9° posto in campionato, finendo due volte a podio; quest’anno, con la stessa vettura, è ancora 9° a tre gare dalla fine, e in gran rimonta, dopo il 4° posto al Mugello.

Vitaliano Caldarelli, come giudica l’andamento della stagione?

Sono soddisfatto degli ultimi risultati, non certo della prima parte del campionato. Prima problemi di salute, poi un assetto sbagliato mi hanno penalizzato parecchio. Ora, col nuovo assetto della ORAP, la macchina è tornata competitiva. Di recente abbiamo raggiunto prestazioni interessanti. Ricordo che la parte motoristica è curata da Edo, mentre la vettura è stata approntata dalla RF Racing di Perugia. A partire dalla gara di Varano avremo la barra stabilizzatrice posteriore fissata direttamente alla scocca.

Pregi e difetti della 147.

Un buon telaio (il che aiuta nei circuiti tortuosi), e un motore valido. Ritengo che questa vettura non sia ancora arrivata al limite dello sviluppo. Quanto ai difetti, nel 2001 non ne ho riscontrati di particolari; quest’anno, invece, il cambio ha sofferto abbastanza, forse per via dell'incremento di potenza.

Il Superproduzione italiano è destinato a crescere?

Credo di sì. Il Campionato Superproduzione è cresciuto già molto grazie alla grande forza di volontà dei piloti, che anche in tempi difficili (come nel 2000) hanno creduto nella formula. I conduttori del Superproduzione meriterebbero di vedere riconosciuti tutti i loro sforzi da parte dell’autorità sportiva. Io mi aspetto molto da Aci Sport.

Quali sono i tre migliori piloti del lotto e perché?

Un pilota è "forte" anche quando dispone della macchina "giusta". In Superproduzione il livello generale è alto, ma chi mi ha entusiasmato veramente è Diego Alessi, perché è funambolico e ha un gran controllo del mezzo. E’ anche vero che la grande confidenza con la vettura può trasformarsi in uno svantaggio quando diventa superamento continuo dei limiti. Dal punto di vista della strategia di gara, invece, metterei al primo posto Massimo Pigoli e Fabio Francia.

Cosa si potrebbe cambiare nel regolamento tecnico?

Si potrebbe intervenire sulla misura dei cerchi, passando da 15 a 17 pollici. Si potrebbe introdurre il cambio sequenziale e – perché no – anche qualche appendice aerodinamica.

…e in quello sportivo?

Avrei diverse idee, ci sarebbe tanto da fare: per prima cosa, però, bisognerebbe movimentare un po’ di più i box durante le prove ufficiali del sabato. A mio parere entrambe le sessioni del sabato dovrebbero essere valide per lo schieramento in griglia, e durare ciascuna tre-quattro giri al massimo: un po' come la superpole del Fia-GT.

Obiettivi per il finale di stagione?

Terminare sempre fra i primi cinque; in particolare spero molto nella gara di Varano.

Progetti per l’anno prossimo?

Penso che continuerò nel Superproduzione, con la stessa macchina.


David Tarallo

 




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