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di David Tarallo

25 Ottobre 2003

Positiva esperienza di Ado De Micheli nella gara conclusiva del Super2000 a Monza lo scorso weekend. Il pilota genovese, quest’anno protagonista nel Superproduzione, ha dimostrato di poter tenere il passo dei piloti più esperti della categoria maggiore. Abbiamo posto alcune domande a De Micheli per capire meglio l’importanza di questa sua “uscita” nel Super2000

Ado, un risultato al di là delle aspettative?
"Sicuramente, visti i presupposti del Sabato. Sono salito qui a Monza per la prima volta su questa macchina perchè non c'è stato il tempo di provarla prima. Tuttavia non pensavo di trovarla così mal messa. Ancora nel warm-up non eravamo venuti a capo del problema ai freni e per la gara abbiamo fatto un esperimento alla cieca. Fortunatamente ha migliorato molto. In compenso sono emersi tutti i problemi d'assetto trascurati prima."
Ma il risultato è stato eccellente, no?
"Veramente! In gara uno sono partito un po' titubante: in prima variante c'erano macchine da tutte le parti... ho trovato un varco ed ho guadagnato diverse posizioni, poi ho duellato con una Civic che ho superato a pochi giri dalla fine. Ci sono stati dei ritiri ma credevo di essere decimo. Solo sotto la bandiera a scacchi mi hanno detto per radio la posizione e ho capito subito cosa significasse!"
Partire primo nella gara in cui si decide il campionato, davanti a 70mila spettatori, davanti alle telecamere di Eurosport ma soprattutto davanti a Giovanardi, Tarquini e colleghi. Come ti sentivi?
"E' difficile da spiegare e rischio di essere frainteso, ma una gara è una gara e quando sei al volante concentrato a fare bene il tuo lavoro non c'è spazio per altre considerazioni. Certo, nel giro di ricognizione ogni tanto guardavo le tribune affollatissime e mi godevo lo spettacolo. Per il resto era come una partenza normale, che poi dalla pole è comunque particolare; ma ero anche un po'... così, sapevo di non poter lottare alla pari con chi avevo dietro e non è mai bello. Era come una questione di tempo ma avrei dovuto cedere molte posizioni."
La tua vettura correva per il campionato privati ed in più eri zavorrato...
"Lo sapevo e anzi, per come era iniziata era un miracolo riuscire a stare in pista. La 156 poverina si è comportata molto meglio del previsto là in mezzo! Aver concluso le due gare a punti è stato magnifico, nel giorno in cui l'Alfa Romeo ha vinto il titolo piloti con Tarquini. Questo risultato mi rende felice perchè ripaga la fiducia che tante persone avevano riposto in me. Oggi so di non averle deluse e la gratitudine che ho per chi mi ha voluto qui è ancora aumentata."
Domenica hai dimostrato di poter stare e lottare con i grandi dell'automobilismo. Dove ti vedremo nel futuro?
"Mi piacerebbe poterlo dire ma ancora non lo so, tante situazioni si stanno definendo. Però posso dirvi come mi vedrete, sempre così, come a Monza, a dare il massimo!"

13 Ottobre 2003

Ado De Micheli sarà al via dell'ultima gara del campionato europeo turismo a bordo di una Alfa Romeo 156 del team Bigazzi. Mauro Sipsz ha voluto in questo modo premiare l'impegno del pilota ligure nel campionato Italiano Superproduzione. "E' un sogno che si realizza", commenta De Micheli. “Da quando ho iniziato a correre vedo il Superturismo come la categoria più bella e stimolante. A Monza mi impegnerò naturalmente al massimo ma già l'essere lì con Alfa Romeo è per me un traguardo molto importante”. A Monza oltre al titolo piloti (in sospeso fra Gabriele Tarquini e Jörg Müller) si assegnerà anche il campionato marche.

12 Ottobre 2003

Alla fine della gara di oggi a Vallelunga, Salvatore Tavano ha ricevuto un premio particolarmente gradito: una coppa offerta dalle maestranze dello stabilimento Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, intervenute numerose in tribuna per festeggiare il successo tricolore di una loro “creatura”.

11 Ottobre 2003

Per la quarta volta in questa stagione, Gianluca De Lorenzi partirà in pole position: il ravennate della GDL Racing ha infatti ottenuto il miglior tempo nelle qualifiche della gara di Vallelunga, ultimo appuntamento del campionato italiano SuperProduzione in programma domani. Dopo aver perso a Monza il "treno" per il titolo tricolore (andato matematicamente al siciliano Salvatore Tavano), il pilota Bmw punta a chiudere alla grande un anno che lo ha visto protagonista, sebbene non sempre sorretto dalla fortuna. De Lorenzi, vittorioso nel doppio appuntamento di Pergusa, secondo a Binetto e Magione e terzo al Mugello, proverà quindi a suggellare con un ulteriore successo la sua partecipazione alla categoria. Il programma di domani prevede il warm-up (dalle 9,20 alle 9,35), che precederà la partenza alle ore 14,30, con un totale di 18 giri da completare per una percorrenza complessiva di 58,104 chilometri.

11 Ottobre 2003

Assente la BMW di Di Fant, a Vallelunga l'unica 320 sarà quella di Gianluca De Lorenzi. Unica novità in quest'ultimo appuntamento del Superproduzione 2003 è costituita dall'Alfa Romeo 156 TS preparata da Leone per Claudio Bernardini. Tredici i piloti che hanno preso parte alle prove libere di ieri.

10 Ottobre 2003

Il Campionato Italiano Superproduzione sbarca a Vallelunga per la tradizionale chiusura, che spesso è stata decisiva per l’assegnazione del titolo. Invece quest’anno la carovana del campionato arriva sul circuito capitolino con il verdetto 2003 già emanato: infatti con il secondo posto nell’ultima gara di Monza dietro al compagno di squadra De Micheli, il siracusano Salvatore Tavano con l’Alfa 147 del Clever Cats team si è già laureato campione italiano. Tavano, che è andato sul podio in tutte le gare di quest’anno, con i centri assoluti delle vittorie ottenute a Binetto, Imola, Mugello e Varano, ha battuto la concorrenza di Gianluca De Lorenzi, il suo più forte avversario, che ha gareggiato con la BMW 320 del team GDL. Ma la gara sarà interessante per la sfida che porteranno al neo campione gli altri, a partire proprio da De Lorenzi e De Micheli, quindi Christian Passuti che con l’Alfa 147 del team AGS ha ottenuto due terzi posti consecutivi a Varano e Monza; Vitaliano Caldarelli, ottimo quarto nell’ultima gara di Monza, il friulano Di Fant con la BMW o le Peugeot 306 dei toscani Brogi e Bacci, sempre molto veloci.

08 Ottobre 2003

Pubblichiamo un articolato intervento di Christian Passuti su alcuni aspetti della promozione e della gestione del campionato:

Vorrei puntualizzare quanto apparso sul giornale Autosprint. Premetto che durante il brefing svoltosi a Monza in data 27/09/03, il direttore di corsa ed il sig. Massimo Gambucci ci hanno domandato quali sono le ragioni per cui, un campionato bello e tecnico come il nostro, stentava a mantenersi anche ai livelli dello scorso anno. Le risposte, nate da un confronto tra tutte le parti, vertevano sia su ragioni tecniche, quali l'elevata e continua evoluzione sui mezzi, sia su ragioni organizzative: secondo i presenti l'organizzatore, Aci Sport, aveva ed ha sottovalutato le necessità di un campionato così costoso, ed in particolare:
- la visibilità sul piano mediatico ( televisione e giornali) in maniera adeguata ed esaustiva.Questa peraltro doveva essere garantita dalla tassa di iscrizione di 3000,00 euro impostaci all'iscrizione.
- la possibilità di accesso agli spettatori senza dover pagare cifre che variano tra i 15 ed i 20 euro a persona
- l'eliminazione di tutta una serie di tasse imposte per sistemi di cronomentraggio (transponder) e controllo (limitatore di giri) che non rappresetano la principale causa, ma che contribuiscono ad alimentare malcontento e critiche.
- diminuzione dei costi di alcuni accessori quali ad esempio le gomme e la benzina.
Queste ragioni che io ho elencato frettolosamente erano state indicate in un documento comune stilato durante una riunione svoltasi ad Imola (Aprile 2003) affidato da tutti ad un responsabile ACI in attesa di soluzioni.
Ritornando a Monza, di fronte a domande che presupponevano la non conoscenza di questo documento, tutti i piloti hanno manifestato l'assenza di risposte a campionato già finito e l'assoluta incertezza per l'anno venturo con conseguente impossibilità di organizzarsi.
Da qui questa mia dichiarazione. Non sono io soltanto ad avere manifestato un disagio, ma un collegio di persone con necessità differenti. Dico questo per non sembrare egoista. Io giudico sufficiente il lavoro mediatico svolto da ACI in quanto a visibilità; rimane invece il dubbio se interessi o meno il campionato.

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