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BOTTA E RISPOSTA CON
Cora de Adamich
Cora
de Adamich, fino a questo momento unica donna nel Campionato Italiano
Superproduzione, ha esordito quest'anno nella categoria al volante
dellAlfa Romeo 147 del Motortech Racing. Figlia del famoso
ex-pilota Andrea (una lunga carriera nel Turismo, con le Sport e
in Formula 1), sorella di Gordon, anch'egli pilota, Cora de Adamich
si è resa protagonista di gare convincenti, finendo spesso
nei top ten, e attualmente occupa il nono posto in classifica generale.
Come si presenta il primo anno di Superproduzione
per Cora de Adamich?
Correre nel Superproduzione rappresenta un impegno non da poco,
soprattutto per me che provengo dal Civt.
I risultati, però, sono stati incoraggianti.
Sono contenta perché spesso mi sono inserita nelle prime
posizioni, per cui direi che questa prima parte di campionato è
da giudicare positivamente.
Cè qualche timore reverenziale nei confronti
dei tuoi colleghi magari più esperti?
Timore reverenziale no; mi sembra di avere retto bene il confronto
con gli altri piloti del campionato.
Qualche rimpianto in questa stagione?
Senza lurto al primo giro, a Imola avrei potuto aspirare
al quarto o al quinto posto, ma considerato comè andata
posso dire che uscire dalla sabbia sia stata già una fortuna.
Cosa significa portare un cognome così impegnativo?
Credo sia più una fortuna che un peso. I consigli di mio
padre e di mio fratello sono stati preziosi.
A Pergusa hai dimostrato ancora una volta le
tue capacità.
In gara-1 ho ottenuto il mio miglior piazzamento stagionale, nonostante
alcuni problemi di cambio; peccato per gara-2, in cui si è
rotta la frizione. Adesso il team si concentrerà da subito
sulla gara del Mugello. Nel frattempo non credo che ci sarà
occasione di svolgere dei test su qualche altra pista.
Programmi per lanno prossimo?
E presto per dirlo, ci sono ancora quattro gare da qui alla
fine della stagione. Mi auguro comunque che il Campionato Superproduzione
continui a crescere.
David Tarallo
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